
Come avete potuto notare, ieri non ho scritto niente perchè ero imbegnata fin dal mattino a prepararmi per la serata a casa di Fernando, la prima volta.
Diciamo subito che è andato tutto bene, così chi non ha la voglia di leggersi il posto se ne può già andare soddisfatto, lo faccio come cortesia per gli amici blogghi più spicci.
Ora che siamo rimasti tra noi intimi vi racconto come è andata nel dettaglio.
Praticamente ieri mi sono alzata prestissimo, alle quattroemmezza per preparare la parmiggiana che se si vuole seguire l'indera arte antica va fatta con tanta pazienza, circa 3 ore di pazienza.
Ricetta
Si prendono le milungiane e si tagliano fette fette si affocano dentro l'olio bollende d'oliva cipolla e aglio abbondande, miraccomando che gli altri oli sono inferiori.
Dopo averle di fritte si passano in un piatto, miraccomando senza scottexe che devono essere impigliate d'olio che per fare un test ci prendi una fetta la sollevi e guardi l'olio che se ne scende a filo d'olio.
Nel frattembo si cucina il suco di pomodoro, che mia mamma ha già preparato ad agosto, non il suco ma le bottiglie di pomodoro, alla cambagnia.
Quando se ne sono friggiute abbastanza, di milungiani, si prende una teglia e si buttano dentro a strato strato.
Ogni strato andrà messo una cosa diversa tra queste, caciocavallo silano, soppressata di San Giovanni in Fiore, suco sempre, abbondande pecorino grattuggiato e quando dico abbondande dico tanto che la mamma ha grattato per un orata.
Nel frattembo il forno lo devi scaldare abbastanza, diciamo sulla tacca che ne mancano tre al massimo, fate voi, che sul mio forno i gradi si sono scancellati e vado a occhio.
Tutto questo combosto deve cuocere per circa quaranta minuti, chiaramente sulla tacca classica.
Intanto pulite tutto e io mi sono iniziata a fare la doccia per togliermi un poco l'odore di fritto.
Ieri poi avevo chiesto alla mia amica Sciaron, che ha molta esperienza di uomini, come lei stessa dice, ho chiesto qualche consiglio su come vestirmi per la famiglia di Fernando.
Dovete sapere che Sciaron non è il suo vero nome, perchè si chiama Concetta Rosaria, ma visto che fa il teatro si fa chiamare Sciaron anche in famiglia.
Comunque lei fa la bella vita e si veste sempre bene e io le ho chiesto il consiglio della famiglia di Fernando.
Mi ha dato qualche consiglio, ma poi mi sono messa altre cose, perchè come voleva lei mi sembravo un po buttana e io volevo la bella figura.
Il giorno è stato molto lungo, ma per fortuna per stare dietro a mio papà mi è passata in fretta la giornata.
Alle sei mi sono sentita con Fernando che era molto agitato e io ci ho confermato tutto, che mi portava Tereso, che per farmi i favori a volte esce di casa e io lo ringrazio, basta che non ci vedono i carabinieri.
Come vestito ho scelto una camicia bianca col colletto ricamato, il maglioncino di lana morbida nero che mi teneva calda, anche se poi l’ho tolto da Fernando che eravamo in trentatre, una gonna lunga con uno spacco fino a sotto il ginocchio, che mia mamma quando l’ha vista mi ha fatto lo sguardo della poco di buono. Ma io diversamente non potevo camminare, qundi lo spacco era necessario, comunque non mi sembra il caso di andare nei particolari.
Ora vi spiego della famiglia di Fernando, che a differenza della mia, dove sono figlia unica, loro sono molti, innanzi tutto c’è nonno Antonio, l’unico nonno ancora vivo di Fernando, ha fatto la guerra e trasportava le sigarette di contrabbando e lo racconta sempre, poi i signori Papà e Mamma, che si chiamano Franco e Rosina, poi Fernando ha due fratelli e tre sorelle, di cui ognuno ha dai tre ai quattro figli, il più grande di dodici anni e il più piccolo di tre. Infatti per tutta la sera hanno fatto casino e si spaccavano le cose addosso e infatti i fratelli e le sorelle di di Fernando e i loro coniugi li hanno spesso sgridati e picchiati, ma il giusto.
Per quanto riguarda il menu abbiamo mangiato:
Antipasti di pittulidde, carrellata di salumi tipici piccanti e non, carrellata di sottolio funghi, milungiani, peperoni, peperoncini, cipolle di Tropea ecc, carrellata di formacci e ricottine affumicate e non, crostini di ‘nduja. E questi erano gli antipasti.
Primi, lasagne al forno della mamma, fusilli fatti in casa con il suco di capra, e la carne di capra la mangi con la pasta stessa, risotto ai funghi porcini della Sila
Secondi, i secondi erano impegnativi, le mie milungiane che però non sapevo che erano in tanti così e ne abbiamo mangiate poche poche tutti, sasizza arrostita con patate, la sasizza l’ha offerta il cuggino di Ferni che fa il macellaio, broccoli di rapa fritti, agnello e patate al forno, sorbetto a limone per spezzare la carne e il pesce, trote grigliate.
Dolci, pitta ‘mpigliata, fichi a crocetta, mostaccioli, turdiddi e altro
Alla fine limoncello, amaro del capo e caffè.
Io mi sono trovata bene, mi hanno chiesto tante cose e Ferni era molto felice perché i suoi genitori mi hanno dato molte volte l’approvazione con lo sguardo benevolo. Solo che ogni tanto non ci sentivamo per via degli urli dei figli e dei genitori che comunque ci sono abituata a casa delle mi amiche.
Io spero tanto che il nostro amore vada avanti, Ferni è ancora più dolce e oggi abbiamo parlato al telefono e mi ha confermato che i suoi genitori sono contenti di me.
La prossima volta ho già detto a mamma che Fernando che verrà qui a cena e lei mi ha detto, va bene.
L’altra sera vi ho lasciato la curiosità di mio papà che si arrampicava sulla ringhiera del balcone perché mi sono arrecata a salvarlo.
Vedo che qualcuno mi ha chiesto di spiegare questo problema e così oggi ve lo spiegherò.
Mio papà è un bravo uomo, perché mi ha cresciuto con tanto amore e ha sempre lavorato tanto.
Infatti mentre mia madre cucinava o lavava, mio papà lavorava tutto il giorno faticando tantissimo e la sera voleva mangiare abbastanza per recuperare le forze perché si era impegnato tanto, io lo rispettavo e non gli chiedevo mai niente.
Mio papà faceva il lavoro di usciere al comune.
Spesso si lamentava che lo avevano messo in un posto dove doveva faticare il triplo degli altri e e voleva andare a fare qualcosa di minore come fatica.
Non che si trattava di un lavoro pericoloso però un giorno a mio papà è successo un incidente che lo ha menomato per sempre perché ha sbattuto la testa mentre inciampava in uno scalino.
Per un poco ce la siamo vista brutta perché non sapevamo se sarebbe tornato normale in quanto dopo il trauma aveva iniziato a dire cose senza senzo, tanto che al comune lo hanno dovuto spostare da usciere e lo hanno messo dietro un vetro a non fare praticamente niente, comunque lo stipendio lo prendeva lo stesso.
Qualcuno di malizioso diceva che aveva fatto tutta una finta per farsi spostare, ma lui è stato così per venti anni e adesso che è in penzione ogni tanto fa delle cose strane come salire sulla ringhiera del balcone per suonare la trombetta che ci abbiamo regalato perché la voleva a tutti i costi.
Io al suo problema comunque ci credo fino in fondo perché è mio papà e lo conosco bene.
Per evitare spiacevoli incidenti mia mamma ha cucito dei cambanellini su tutti i suoi pantaloni , così sappiamo sempre dove si trova e se raggiunge zone a rischio io o Tereso o la mamma lo andiamo a recuperare.
Grazie papino per quello che hai fatto per la tua famiglia.
Buonasera blogghi!
Oggi per la prima volta, mio cuggino Tereso mi ha inzegnato la ciat, che Fernando voleva ciattare con il nuovo compiutere che ci hanno messo alla centrale.
Lui ha detto che quando non c’è il brigadiere possono andare su indernet e che i suoi colleghi guardano i siti zozzi mentre lui penza a me e vorrebbe ciattarmi.
Non sono molto d’accordo sui siti zozzi nella polizia ma non sapendo cosa fanno esattamente i siti zozzi magari loro ci devono andare per indagare, almeno così hanno detto i colleghi di Fernando.
Ad ogni modo ho chiesto a Tereso di inzegnami la ciat e così io e Fernando, verso le due del pomeriggio, che era il suo turno di indernet, abbiamo fatto la ciat, e questo è il racconto di come è andata.
Se qualcuno si chiede come ho fatto a mettere la ciat, lo informo che dovete ringraziare Tereso, perché io non ci so fare niente a parte il blog, che ormai è un poco come una seconda casa perché ho trovato tanti amici che li voglio bene.
La cosa difficile è stata scegliere un nicchi, all’inizio ci ho penzato molto, ma poi ho dciso di essere leggera come una frafalla e così mi sono chiamata, invece Fernando, ha scelto di mettere la sua professione al servizio del nicchi, ve lo dico perché così ci saprete identificare con facilità
Ma passiamo alla ciat, così mi dite cosa ne penzate:
FernyCop: Adesso ci sei?
AnnaFrafalla1963: Ferni mi vedi?
FernyCop: siiiiii
AnnaFrafalla1963: anghe io!!!!
FernyCop: che bello nicchi che ti hai messa, molto dolce.
AnnaFrafalla1963: grazie caro, anghe il tuo è bellissimo e molto maschio
FernyCop: Meno male che hai Tereso che t’ha imparato, che la ciatta è cornuta, qui abbiamo l’espertone che fa tutto col compiutere che io nci capisco nu cazzu.
AnnaFrafalla1963: Ferni non ci dire le male parole!
FernyCop: Scusi Farfallina. Mi manghi.
AnnaFrafalla1963: si anche tu mi manci, ma devi essere forte, soprattutto quando sei in divisa.
FernyCop: si ciai raggione, e poi sabato ci vediamo. Sei nervosa?
AnnaFrafalla1963: un pochino, soprattutto per tua madre, che se non ci piaccio è nu casinu.
FernyCop: non ti preoccupare, mia madre è una brava donna e anche mio padre.
AnnaFrafalla1963: e… speriamo…
FernyCop: piuttosto, hai già penzato al regalo da portare?
AnnaFrafalla1963: sì, porto una teglia di parmigiana e un centrino per tua madre e una bottiglia di vino a tuo padre, dici che va bene?
FernyCop: va benissimo, a mio padre ci piace bere, così diventa più allegro e si ammorbidisce di più, anzi sabato faccio le cascate di vino, più il tuo.
AnnaFrafalla1963: va bene, ma non bevete troppo che poi stai male.
FernyCop: m,i manghi tanto farfallina
AnnaFrafalla1963: anghe tu scioccone.
FernyCop: sendi, ora è il turno di Antonio, che si deve vedere la imeil della sua amante, più tardi ti chiamo che qui ci sta la coda e i colleghi leggono tutta la ciatta.
AnnaFrafalla1963: va bene caro, salutami i colleghi e dicci che ti devono trattare bene.
FernyCop: ciao farfallina, ti voglio bene.
AnnaFrafalla1963: anghe io ferni, a presto
Grazie